Impastatrice planetaria KitchenAid vs Kenwood

Scegliere tra KitchenAid e Kenwood è come chiedere di scegliere tra la cioccolata e la panna. Storicamente è stata proprio KitchenAid ad inventare la prima impastatrice della storia nel 1919 ad opera dell’ingegnere americano Herbert Johnston.

Queste due aziende sono leader nel mercato delle planetarie e la questione KitchenAid o Kenwood ormai è molto annosa. In realtà le due macchine sono molto diverse tra loro. Partiamo dal motore: i modelli KitchenAid hanno un motore che varia da 250 a 500 watt con una capienza massima di 3,3 litri che si traduce in una ciotola più capiente per i modelli con wattaggio superiore; i modelli Kenwood hanno una potenza di 1200 Watt e possono impastare massimo 1,5 kg.

KitchenAid più vendute

Kenwood più vendute

La differenza sta nel tipo di motore, la KitchenAid ha un motore a presa diretta quindi tutti i watt vengono convogliati nelle fruste; il motore è molto efficiente e la corrente diretta consente di lavorare per tempi più lunghi in modo continuativo senza rischiare di avere cali di potenza che comprometterebbero i risultati.

La Kenwood, invece, realizza macchine con motore a trasmissione, quindi gli accessori e le fruste si muovono grazie ad un sistema di cinghie quindi la dispersione di energia è maggiore. Le planetarie KitchenAid sono vendute tutte con le tre fruste classiche in dotazione però è possibile acquistare componenti aggiuntivi che si adattano a tutti i modelli di planetaria Kitchen Aid, infatti il foro per l’inserimento è universale.

Gli accessori extra sono tantissimi: gelatiera, tritacarne con insaccatore, torchio per la pasta fresca, tritatutto, spremiagrumi, grattugia, passatutto, sfogliatrice, estrattore e macina. KitchenAid tra gli accessori extra dà anche diversi tipi di ciotola, in questo caso però bisogna assicurarsi che sia compatibile con la planetaria che si possiede.

KitchenAid produce dodici modelli di cui sette della serie Artisan, due della serie Heavy Duty, uno della serie Porfessional e due Classic. Le planetarie della serie Artisan differiscono tra loro per la capienza della ciotola, per la potenza del motore e per la differenza di prezzo. La serie classic vede due modelli, uno da 3,3 litri e uno da 4,3 litri.

Hanno potenza inferiore rispetto ai modelli Artisan. I due modelli Heavy Duty sono pensati per l’uso intensivo, hanno il dispositivo di sollevamento ciotola e un kit di accessori più ricco. Il KitchenAid Professional è il modello più costoso ed efficiente prodotto dalla casa, la ciotola è la più ampia in assoluto, da 6,9 litri, le fruste sono più grandi e ha un sistema di protezione più avanzato per l’arresto dell’apparecchio in caso di problemi.

È un modello particolarmente indicato per chi lavora nella ristorazione. Il maggior competitor di KitchenAid è Kenwood, altro leader indiscusso nella produzione di planetarie. Kenwood, come il concorrente, produce macchine di fascia medio alta.

La principale differenza è il tipo di motore: Kenwood produce macchine con motore a corrente alternata che quindi necessita di un wattaggio superiore.

Inoltre la principale differenza è la funzione cottura che offre Kenwood con la linea Cooking Chef, non presente nella gamma KitchenAid, grazie ad una piastra ad induzione interna. Per quanto riguarda gli accessori opzionali anche Kenwood offre una gamma molto vasta di parti extra che completano la planetaria secondo le esigenze di ognuno.

Tra i modelli di casa Kenwood troviamo il Major e il Kenwood Chef con ciotole molto capienti, accessori extra e prezzo competitivo, però questi modelli non hanno funzione cooking. Una novità rilevante di questo marchio è il Kenwood MultiOne, la planetaria-robot che dà le funzioni di entrambe le macchine in un solo prodotto con la ciotola da 4,3 litri e una serie di accessori che lo rendono un robot multifunzione in gradi di tritare, sminuzzare e centrifugare.

Il modello più blasonato è il Cooking chef che permette anche di cuocere gli alimenti, dotato di ciotola molto capiente e piastra interna ad induzione che può raggiungere i 180°.  A parer nostro nella lotta tra questi due colossi non c’è un vincitore perché bisogna sempre scegliere in base alle proprie esigenze, a quello che serve e si vuole fare con una planetaria.